{"id":57,"date":"2008-07-27T20:21:00","date_gmt":"2008-07-27T20:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2008\/07\/27\/lunica-via-duscita\/"},"modified":"2012-07-23T16:12:26","modified_gmt":"2012-07-23T14:12:26","slug":"lunica-via-duscita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2008\/07\/27\/lunica-via-duscita\/","title":{"rendered":"L&#8217;unica via d&#8217;uscita"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><span style=\";font-family:Verdana;font-size:100%;\"  ><br \/>In your head, in your head they&#8217;re still fighting,<br \/>With their tanks and their bombs,<br \/>And their bombs and their guns.<br \/>In your head, in your head, they are crying&#8230;<br \/>In your head, in your head,<br \/>Zombie, zombie, zombie.<\/span><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_O3cfAc3SoJ4\/SIzaoALalWI\/AAAAAAAAAfs\/EdwKsCAAVIA\/s1600-h\/DSC01646.JPG\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_O3cfAc3SoJ4\/SIzaoALalWI\/AAAAAAAAAfs\/EdwKsCAAVIA\/s200\/DSC01646.JPG\" alt=\"\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5227793648247805282\" border=\"0\" \/><\/a>Non mi sentivo comodo seguire le indicazioni per <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dachau\">Dachau<\/a> in moto.  Qualsiasi altro mezzo &#8211; macchina, TIR, carro armato &#8211; sarebbe stato pi\u00f9 appropriato. Ma questo \u00e8 il mezzo che ho scelto e come una brava compagna mi sosteneva lungo il sentiero d&#8217;asfalto 20 km da Monaco.<\/p>\n<p>Visitare un campo di concentramento non \u00e8 uno shock quando sei cresciuto con la memoria della Shoah.  I campi fanno parte ormai della geografia emotiva; i luoghi, le date e i personaggi sono elementi della storia famigliare.  Cio\u00e8, le foto dei liberatori non sono pi\u00f9 sconvolgenti e i racconti dei sopravvissuti sembrano seguire temi gi\u00e0 conosciuti.  Sei impermeabile agli stimoli.<\/p>\n<p>Essere impermeabile agli stimoli per\u00f2 vuol dire anche essere chiuso, forse ermeticamente.  Ed essere chiuso vuol dire che gli stimoli gi\u00e0 entrati, sensoriali ed emotivi, rimangono dentro senza possibilit\u00e0 di riconoscimento o di trasformazione.<\/p>\n<p>Di che materiale \u00e8 fatta questa chiusura per la gran parte di noi?  Secondo me di idee, di concetti e di storie: mi identifico con il mio gruppo, le ingiustizie perpetuate dalle singole persone del tuo gruppo alle singole persone del mio gruppo diventano ingiustizie perpetuate da te a me.  Non devi  aver ereditato le memorie delle persecuzioni e i pogrom: un gruppo pu\u00f2 essere religioso, etnico, politico, economico, sportivo, nazionale e cos\u00ec via.   Ascolta le tue identit\u00e0 e sentirai non solo quali sono i tuoi gruppi ma anche &#8220;gli altri&#8221; in confronto ai quali le storie che ti definiscono non sarebbero possibili.  Dov&#8217;\u00e8 la destra senza la sinistra?  I comunisti senza i fascisti?  Religiosi\/cattolici\/chiesa senza laici? Romanisti senza Laziali?  Ricchi senza poveri? Figli senza genitori?  Non parlo storicamente (la storia) ma &#8220;storiemente&#8221; (le storie), concettualmente.  Queste storie e i concetti semplicistici che implicano non sono soltanto maschere per le emozioni pi\u00f9 basilari come l&#8217;orgoglio, la paura e la rabbia, ma le chiudono dentro di noi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_O3cfAc3SoJ4\/SIzayQeynlI\/AAAAAAAAAf0\/pnj6vySyGJU\/s1600-h\/DSC01642.JPG\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_O3cfAc3SoJ4\/SIzayQeynlI\/AAAAAAAAAf0\/pnj6vySyGJU\/s200\/DSC01642.JPG\" alt=\"\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5227793824422731346\" border=\"0\" \/><\/a>Il lato positivo \u00e8 che la chiave che chiude dentro \u00e8 la stessa che apre ed \u00e8 sempre a portata di mano.  Perci\u00f2 \u00e8 importante tornare &#8211; in questo caso fisicamente &#8211; alla storia, alla nostra storia e alle nostre storie con lo scopo di guardarle con occhi pi\u00f9 maturi e pi\u00f9 adulti.<\/p>\n<p>Inevitabilmente i nostri concetti sono troppo semplici per la realt\u00e0 e in quei momenti ci troviamo davanti ad una scelta.  Uno, possiamo filtrare i dati che non corrispondono.  Per esempio, saltare i racconti di come singoli residenti del paese di Dachau hanno cercato di aiutare gli imprigionati e hanno partecipato a una rivolta fallita e notare solo i diversi tipi di tortura e gli sperimenti sugli esseri umani. Oppure, possiamo cercare in modo attivo gli individui, l&#8217;individualit\u00e0, le esperienze e le vite anche e specialmente quando i dati non sono congruenti con le storie nella nostra testa.  La prima scelta gira la chiave dei nostri cuori e i nostri occhi nella direzione della chiusura, la seconda verso l&#8217;apertura e verso una comprensione pi\u00f9 completa della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Continuo con l&#8217;esempio.  Cercare l&#8217;individualit\u00e0 o l&#8217;umanit\u00e0 di una persona che ha torturato o ucciso non vuol dire giustificare o scusare.  Vuol dire<span style=\"font-style: italic;\"> <\/span>avere <span style=\"font-style: italic;\">comprensione<\/span> verso quella persona che non aveva altri mezzi per comportarsi diversamente e avere <span style=\"font-style: italic;\">compassione<\/span><span> sapendo che una persona cos\u00ec intrappolata dal suo odio e dalle sue paure non poteva conoscere la felicit\u00e0.  Come dice il monaco Thich Nhat Hanh, dopo avere letto di una ragazza di dodici anni stuprata e uccisa da un pirata,<br \/><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\"><span><\/p>\n<blockquote><p>Quando ricevetti la notizia di quella morte mi arrabbiai, ma dopo aver meditato per diverse ore mi resi conto che non potevo prendere le parti di quella ragazza e condannare il pirata.  Vidi che se io stesso fossi nato in quel villaggio e fossi cresciuto nello stesso modo del pirata, mi sarei comportato esattamente come lui.  Mettersi dalla parte di qualcuno \u00e8 troppo semplice.<\/p><\/blockquote>\n<p><\/span><\/div>\n<p><span>Se \u00e8 troppo semplice metterci dalla parte della ragazza, quanto \u00e8 semplice &#8211; e facile &#8211; metterci dalla parte di noi stessi, ovvero della nostra identit\u00e0 semplicistica! Cosa succederebbe se per un attimo lasciassimo in pace le storie, smettessimo di prendere un ruolo, di sentirci giustificati o di disumanizzare gli altri?  Vi parlo dell&#8217;esperienza: lasciai Dachau con meno rabbia ma con determinazione, in pace e con un senso di speranza.<\/p>\n<p>Non fraintendiamoci.  Lasciare in pace le storie non significa dimenticare la storia.  Senza la storia non c&#8217;\u00e8 nessuna possibilit\u00e0 di entrare in contatto con la realt\u00e0 passata, nessuna base sulla quale potremo mettere in questione le storie.  Senza la storia non potremo ricordare i pericoli reali dell&#8217;orgoglio, della rabbia e dell&#8217;odio, n\u00e9 i tanti momenti di bellezza, di generosit\u00e0, di apertura e di coraggio di fronte a quei pericoli.  Ma possiamo lasciare in pace le storie che si raccontano da sole nelle nostre menti, che ci impediscono di vedere la realt\u00e0 e che chiudono dentro le emozioni che ci causano di soffrire.<\/p>\n<p><\/span>Qual&#8217;\u00e8 la differenza tra metterti dalla parte di qualcuno e giustificare il suo comportamento?  Ricordo che in America certi cristiani dicevano &#8220;odiate il peccato, amate il peccatore&#8221;. Solo quando  vedi una persona nella sua umanit\u00e0 puoi vedere i perch\u00e9 dietro il comportamento, e da quel punto possiamo vedere che \u00e8 in nostro potere di cambiare i perch\u00e9 futuri.  Quando il mondo \u00e8 pieno di mostri \u00e8 logico avere paura e rabbia.  Ma quando il mondo \u00e8 pieno di condizioni che puoi cambiare \u00e8 normale sentire coraggio e avere la pazienza.<\/p>\n<p>Se &#8220;l&#8217;altro&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 un mostro, cosa succede a &#8220;noi&#8221;? Se possiamo vedere l&#8217;altro come un essere umano \u00e8 anche possibile vedere dentro noi stessi un mostro.  Questa \u00e8 la parte pi\u00f9 difficile ma anche la parte che porta maggior soddisfazione.  Come dicevo in <a href=\"http:\/\/barz-blog.blogspot.com\/2008\/07\/il-tuo-vero-potere.html\">il tuo vero potere<\/a>, in ogni momento abbiamo la possibilit\u00e0 di trasformare la rabbia e l&#8217;odio.  Invece di entrare in una sorta di relativismo, identificarci con l&#8217;altro ci porta a vedere esattamente quelle cose che possiamo davvero cambiare nel qui e ora.  Lavorando con quelle cose vedremo effetti veri e visibili con il tempo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_O3cfAc3SoJ4\/SIyZosHxyUI\/AAAAAAAAAfM\/PKrKRqQTTpk\/s1600-h\/DSC01645.JPG\"><img decoding=\"async\" style=\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_O3cfAc3SoJ4\/SIyZosHxyUI\/AAAAAAAAAfM\/PKrKRqQTTpk\/s320\/DSC01645.JPG\" alt=\"\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5227722191787903298\" border=\"0\" \/><\/a>E quindi troviamo una simmetria magica.  Le storie, la semplicit\u00e0, lo stesso pensiero che nega l&#8217;umanit\u00e0 creando inferni terrestri \u00e8 anche lo stesso che ci fa soffrire al livello individuale.  Dall&#8217;altra parte, girare la chiave nella direzione opposta non solo ci permette di vivere con pi\u00f9 pace e meno rabbia.  Ci permette di vedere i modi pratici con cui possiamo prevenire future tragedie.<\/p>\n<p>Sei anni in Italia sono abbastanza per aver incontrato le principali  storie italiane.  Persone di destra parlano di &#8220;la sinistra&#8221; e viceversa come se l&#8217;altro fosse una forza monolitica senza faccia n\u00e9 individualit\u00e0.  Religiosi e laici pure.  Qual&#8217;\u00e8 il rischio di vedere l&#8217;umanit\u00e0 dell&#8217;altro?  Il rischio \u00e8 di confrontarci con le emozioni che stanno dietro le nostra identit\u00e0, ma \u00e8 proprio l\u00ec che si trova la chiave della nostra felicit\u00e0.  Quali sono le tue storie?  Che emozioni nascondono e come ti impediscono di incontrare una realt\u00e0 pi\u00f9 complessa?  Possono essere storie nazionali o storie famigliari, ma sono le tue storie e sarai la prima persona a sentire il sollievo quando giri la chiave.<\/p>\n<p>L&#8217;unica via d&#8217;uscita da Dachau e da qualsiasi inferno creato dalle nostre storie viene percorsa su due ruote: la comprensione e la compassione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In your head, in your head they&#8217;re still fighting,With their tanks and their bombs,And their bombs and their guns.In your head, in your head, they are crying&#8230;In your head, in your head,Zombie, zombie, zombie. 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