{"id":452,"date":"2012-12-21T22:16:14","date_gmt":"2012-12-21T20:16:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zecharya.com\/blog\/?p=452"},"modified":"2012-12-21T22:54:46","modified_gmt":"2012-12-21T20:54:46","slug":"strage-violenza-via-duscita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2012\/12\/21\/strage-violenza-via-duscita\/","title":{"rendered":"Sulla strage, sulla violenza e la via d&#8217;uscita: Lettera da Phap Luu"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>Fratello Phap Luu, monaco di Plum Village, Francia, \u00e8 cresciuto a Newtown, CT. Ha scritto questa lettera profonda e commovente ad Adam Lanza, la persona che ha compiuto la strage della settimana scorsa. Tradotta dal <a title=\"Letter from Plum Village monastic Phap Luu to Adam Lanza\" href=\"http:\/\/www.elephantjournal.com\/2012\/12\/a-letter-from-a-plum-village-monk-native-of-newtown-connecticut-written-last-weekend\/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+ElephantJournal+%28elephant+journal%29\" target=\"_blank\">testo originale<\/a> in lingua inglese.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">sabato, 15 dicembre 2012<br \/>\nDharma Cloud Temple<br \/>\nPlum Village<\/p>\n<p>Caro Adam,<\/p>\n<p>Permettimi di cominciare con l&#8217;augurio che tu trovi pace. Sarebbe facile chiamarti un mostro e condannarti per l\u2019eternit\u00e0, ma non credo che questo sarebbe di beneficio a nessuno di noi. \u00a0Dato ci\u00f2 che hai fatto, riconosco che non sar\u00e0 tanto facile trovare la pace. In un momento d\u2019ira, delusione e paura &#8211; s\u00ec, soprattutto, credo, di paura &#8211; hai pensato che uccidere era una via d&#8217;uscita. Chiaramente era un&#8217;emozione fortissima quella che ti ha spinto dal cadavere di tua madre a massacrare i bambini e lo staff della scuola Sandy Hook, volgendo alla fine l&#8217;arma su di te. Hai deciso che il gioco era finito.<\/p>\n<p>Il gioco non \u00e8 finito per\u00f2, anche se sei morto. Non hai trovato una via d&#8217;uscita dalla tua rabbia e dalla tua solitudine. Continui a vivere in altre forme, nelle famiglie distrutte e nella loro disperazione, nella loro fiducia violata, nella ferita aperta di una comunit\u00e0 e nei numerosi articoli e commenti giornalistici che si diffondono nel nostro paese e nel mondo. S\u00ec, continui a vivere anche in me. Anch&#8217;io ero un bambino cresciuto a Newtown. Ora sono un monaco buddista Zen. Ti vedo chiaramente in me ora, tu continui attraverso l&#8217;eredit\u00e0 delle tue azioni e vedo che nella morte non sei diventato libero.<\/p>\n<p>Sai, giocavo a calcio nel campo della scuola Sandy Hook, che si vede dalla stanza dove sei morto, quando avevo l&#8217;et\u00e0 dei bambini che hai ucciso. La nostra squadra si chiamava Eagles e abbiamo vinto il campionato della divisione quell&#8217;anno. Mia madre tiene ancora il trofeo in una scatola da qualche parte. Ad essere sincero, non ero e non sono un calciatore tanto bravo. Ho conosciuto la vittoria, ma ho conosciuto anche la sconfitta e \u00a0l\u2019essere scelto per ultimo quando si facevano le squadre. Credo che anche tu l\u2019abbia conosciuto &#8211; il dolore di essere respinto, l&#8217;isolamento e la solitudine. Una solitudine troppo forte da sostenere.<\/p>\n<p>Non sei l&#8217;unico a sentirla. Quando sorge la solitudine \u00e8 molto facile cercare rifugio nel mondo virtuale di computer e film, ma questi ci aiutano davvero oppure aumentano solo il nostro isolamento? Nella nostra ricerca di essere pi\u00f9 connessi, abbiamo perso la nostra vera connessione?<\/p>\n<p>Vorrei sapere che cosa facevi con la tua solitudine. L&#8217;avevi mai affrontata, come me, camminando nei numerosi boschi della nostra regione? Conosco bene il sentiero che porta dalla scuola al ruscello, velato da faggi e pini bianchi. Questo sentiero forma il paesaggio della mia mente. Ricordo bene l&#8217;emozione di uscire da solo sul percorso che porta\u2026\u00a0a Treadwell Park! All&#8217;epoca sembrava un sentiero magico, uno dei tanti segreti che ho scoperto in quei boschi, alcuni sono ancora nascosti. Hai mai appoggiato il viso sui solchi della corteccia di una quercia, per sentire il cuore del legno cos\u00ec solido e la sua vivacit\u00e0 tranquilla? Hai mai giocato nel flusso del ruscello, creando piscine con i sassi, come se questo fosse il tuo regno? Hai mai fatto l\u2019esperienza della guarigione, della connessione e della pace che accompagnano momenti come questi, come facevo spesso io?<\/p>\n<p>O forse la tua solitudine conosceva solo schermi, con figure di luce che ballavano a seconda della tua volont\u00e0? Quante vite false hai vissuto, quanti colpi hai sparato, quante bombe hai fatto esplodere e quante vite hai perso ai videogiochi e nei film?<\/p>\n<p>Uccidendo te stesso all&#8217;et\u00e0 di vent&#8217;anni, non ti sei mai dato l&#8217;opportunit\u00e0 di crescere e di sperimentare come le meraviglie della vita possono portare felicit\u00e0. So che alla tua et\u00e0 non avevo ancora imparato a farlo.<\/p>\n<p>Ora ho trentasette anni, circa la stessa et\u00e0 in cui il mio insegnante, il Buddha, ha realizzato che esiste una via d&#8217;uscita dalla sofferenza. Non sono illuminato. Questa mattina, leggendo le notizie e le parole dei miei compagni di scuola sconvolti, \u00e8 sorta un&#8217;onda di tristezza e ho pianto. Poi ho camminato un po&#8217;, nel bosco adiacente al nostro monastero, e nel umido freddo invernale della Francia ho pianto ancora, accanto all&#8217;albero d&#8217;alloro. Ho pianto per i bambini, per i maestri, per le loro famiglie. Per\u00f2 ho pianto anche per te, Adam, perch\u00e9 credo di conoscerti, anche se non ci siamo mai incontrati. Penso di conoscere il paesaggio della tua mente, perch\u00e9 \u00e8 il paesaggio della mia mente.<\/p>\n<p>Non credo che tu odiassi quei bambini, neanche tua madre. Credo che odiassi la tua solitudine.<\/p>\n<p>Ho pianto perch\u00e9 ho mancato nei miei doveri verso di te. Non ti ho dimostrato come piangere. Ho mancato nel sedermi ad ascoltarti senza giudizio e senza reagire. Come molti miei coetanei, ho lasciato Newtown all&#8217;et\u00e0 di diciassette anni, pieno di fiducia e di determinazione, con gli auguri di amici e l&#8217;approvazione dei grandi. Sono stato uno dei molti giovani che se ne sono andati, e nel lasciare il paese abbiamo lasciato indietro molti, come te, appena nati. In quel senso faccio parte della cultura che ha mancato nella sua responsabilit\u00e0 verso di te. Non sapevo ancora cosa vuol dire comunit\u00e0, neanche di essere gi\u00e0 parte di una comunit\u00e0, finch\u00e9 non l&#8217;ho persa e mi sono reso conto che ne avevo disperatamente bisogno.<\/p>\n<p>Ho mancato di essere una delle persone che potevano esserci per ascoltarti. Non ci sono stato per aiutarti a respirare e a prendere coscienza delle tue emozioni forti, ad aiutarti a vedere che sei pi\u00f9 di un&#8217;emozione sola.<\/p>\n<p>Sono sicuro per\u00f2 che altri nella comunit\u00e0 ti volevano bene, ti amavano. Lo sapevi?<\/p>\n<p>In terza media ho vissuto continuamente il terrore di un compagno di scuola e della sua rabbia. E\u2019 stata la prima volta che ho conosciuto l&#8217;aggressione. Nessuno schermo o televisore mi ha offerto una via d&#8217;uscita, solo la mia immaginazione e i libri. Mi immaginavo di essere un grande mago, che lanciava palle di fuoco per il corridoio della scuola, cos\u00ec da incutere paura e guadagnare il suo rispetto. Anche tu sognavi in questo modo?<\/p>\n<p>La via d&#8217;uscita dall&#8217;essere vittima non \u00e8 diventare il distruttore. Non importa quanto grande \u00e8 la tua solitudine, quanto pesante \u00e8 la tua disperazione, tu, come ognuno di noi, hai ancora la capacit\u00e0 di essere sveglio, di essere libero, di essere felice senza essere la causa del dolore di nessuno. Non lo sapevi, o non lo potevi vedere, e quindi hai scelto di distruggere. Noi non eravamo abbastanza abili ad aiutarti a vedere una via d&#8217;uscita.<\/p>\n<p>Con questo atto terribile ci hai resi consapevoli. Ora sto ascoltando, stiamo tutti ascoltando, il pianto che emana dall\u2019inferno della tua mancanza di comprensione. Non sei solo, e non sei scomparso. E forse non avrai mai pace finch\u00e9 non fermiamo il nostro essere continuamente impegnati, la nostra brama di potere, denaro e sesso, e le nostre vite di paura e di ansia, per ascoltarti davvero, Adam, e per esserti un amico, un fratello. Con un buon amico dalla tua parte forse la tua solitudine non ti avrebbe sopraffatto.<\/p>\n<p>Noi per\u00f2 avevamo bisogno anche di te, Adam. Dovevi farci sapere che soffrivi, cosa non sempre facile. Vuol dire superare l&#8217;orgoglio, cosa che chiede coraggio e umilt\u00e0. Dato che non eri in grado di farlo, hai lasciato un&#8217;eredit\u00e0 pesante alle generazioni avvenire. Se non impariamo come sentirci connessi a te e a comprendere la solitudine, l&#8217;ira e la disperazione che provavi\u00a0\u2014\u00a0e che giacciono profondamente, a volte di nascosto, dentro ognuno di noi\u00a0\u2014 non collegandoci via Facebook o Twitter o per mail o telefono, ma sedendoci davvero con te e aprendo a te il nostro cuore, allora la tua ira si manifester\u00e0 in altre forme ancora sconosciute.<\/p>\n<p>Ora sappiamo che ci sei. La tua storia non si \u00e8 sviluppata per caso e non sei un&#8217;aberrazione. Che la tua azione ci porti a trovare una via d&#8217;uscita dalla solitudine dentro di ciascuno di noi. Ho imparato come usare la consapevolezza del respiro per riconoscere e trasformare queste emozioni stravolgenti, ma spero che ogni uomo, donna e bambino non abbia bisogno di spostarsi dall&#8217;altra parte del mondo e di diventare un monaco per impararlo. Come comunit\u00e0 dobbiamo sederci e imparare come amare e apprezzare la vita, non con controlli sulle armi e con la sicurezza, ma essendo pienamente presenti l&#8217;uno per l&#8217;altro, essendoci davvero gli uni per gli altri. Per me, questo \u00e8 il modo per riportare armonia alla nostra comunione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Douglas Bachman (Fratello Phap Luu) \u00e8 cresciuto a 22 Lake Rd, Newtown, CT. ed \u00e8 un monaco buddista e allievo del maestro Zen vietnamita e monaco Thich Nhat Hanh. In quanto membro di una comunit\u00e0 internazionale, insegna l&#8217;etica applicata e l&#8217;arte della vita consapevole a studenti e maestri di scuola. Vive nel monastero di Plum Village, a Thenac, Francia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fratello Phap Luu, monaco di Plum Village, Francia, \u00e8 cresciuto a Newtown, CT. Ha scritto questa lettera profonda e commovente ad Adam Lanza, la persona che ha compiuto la strage della settimana scorsa. 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