{"id":40,"date":"2009-01-06T23:18:00","date_gmt":"2009-01-06T23:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2009\/01\/06\/la-causa-della-guerra\/"},"modified":"2012-07-23T16:11:43","modified_gmt":"2012-07-23T14:11:43","slug":"la-causa-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2009\/01\/06\/la-causa-della-guerra\/","title":{"rendered":"La causa della guerra"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; molto affascinante, triste ma affascinante, osservare come la guerra a Gaza e nel sud di Israele viene raccontata.  Chi l&#8217;ha cominciata?  Chi \u00e8 responsabile?  E&#8217; Hamas, che ha dichiarato la fine della tregua e che aumentato il numero di razzi quotidianamente lanciati ai civili israeliani?  E&#8217; Israele, che aveva attaccato miliziani di Hamas durante la tregua?  E&#8217; Hamas, che durante la tregua lanciava razzi?  E&#8217; Israele, che durante la tregua assediava la striscia di Gaza?  E&#8217; Hamas, che per dichiarazione, identit\u00e0 e azione fa parte di un diverso tipo di assedio su Israele?  E&#8217; Israele, che&#8230;?  E&#8217; Hamas, che&#8230;?<\/p>\n<p>La causa della guerra dipende da chi parla, della sua storia, della sua identit\u00e0 e della sua cultura.  Possiamo imparare tanto su chi parla attraverso la causa che attribuisce alla guerra.  Possiamo per\u00f2 capire la vera causa della guerra? E&#8217; affascinante, triste ma affascinante, che gli esperti politici e i giornalisti non possono offrirci meglio che un dibattito su quale evento \u00e8 stato la <span style=\"font-style: italic;\">vera<\/span> causa della guerra.<\/p>\n<p>Recentemente ho sentito un dibattito, non in aula ma per strada.  Una raccontava dell&#8217;esperienza di &#8220;kfar aza&#8221;, una cittadina agricola israeliana di 600 persone vicino alla striscia di Gaza, che per gli ultimi otto anni \u00e8 stata vittima continua di razzi.  Nessuno \u00e8 stato ucciso, dice, ma non vuol dire che nessuno \u00e8 stato colpito.  I bambini soffrono tutti dei sintomi del trauma, bagnano il letto, alta ansia, piangono.  Possiamo immaginare la crescita di un bambino cos\u00ec, che vive otto anni in una situazione di guerra?<\/p>\n<p>L&#8217;altra parte del dibattito paragonava la situazione di quel bambino alla situazione di un altro a Gaza, dove subisce non solo il terrore militare ma anche la povert\u00e0 e la morte dei famigliari.  Come cresce un bambino cos\u00ec?<\/p>\n<p>Credo che possiamo tutti immaginare come saranno questi due bambini da adulti.  Secondo voi, potranno fare la pace?  Sembra banale ma \u00e8 importante dirlo: <span style=\"font-weight: bold;\">la causa della guerra \u00e8 la guerra<\/span>.  Sia gli israeliani che i palestinesi hanno subito il terrore.  Sono <span style=\"font-style: italic;\">terrorizzati<\/span>.  Una persona stabile, che si sente sicuro di s\u00e9, con rapporti sociali sani, seguir\u00e0 una politica di assedio su una popolazione gi\u00e0 povera, o vota e sostiene chi lo fa?  No.  Una persona terrorizzata?  S\u00ec.  Una persona con un cuore tranquillo e in pace, che possiede strumenti per gestire le difficolt\u00e0 della vita manda bambini e ragazze a saltare in area per uccidere civili innocenti?  No.  Una persona terrorizzata?  S\u00ec.<\/p>\n<p>E&#8217; anche affascinante, triste ma affascinante, che una persona terrorizzata, traumatizzata, non riesce a prendere responsabilit\u00e0 per le proprie azioni e invece crede di stare solo &#8220;reagendo&#8221; all&#8217;azione dell&#8217;altro.  Sono cechi al fatto che la loro &#8220;reazione&#8221; diventa la prossima causa del &#8220;azione&#8221; dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Noi in Italia non stiamo lanciando razzi n\u00e9 squadre di aerei (esportando le mine e le pistole s\u00ec per\u00f2).  Ringraziamo Dio che l&#8217;infanzia per la maggior parte di noi \u00e8 stata in condizioni migliori, che siamo capaci di dormire tranquillamente e senza incubi, che riusciamo pi\u00f9 o meno ad avere rapporti sani, che non siamo travolti dall&#8217;odio.  Questo \u00e8 l&#8217;unico motivo per cui non ci stiamo comportando adesso esattamente come Israele e Hamas.  Un&#8217;altra cosa tristemente affascinante? Che nonostante ci\u00f2, ogni volta che prendiamo una parte o un&#8217;altra della guerra stiamo rafforzando il terrore e il trauma di tutte e due le parti.  Facciamo alla &#8220;nostra&#8221; parte sentirsi giustificata nella violenza e nel essere la &#8220;vera&#8221; vittima, togliendola la responsabilit\u00e0 e quindi incoraggiandola nella sua &#8220;reazione&#8221; che le porter\u00e0 solo pi\u00f9 sofferenza nel futuro.  Facciamo all'&#8221;altra&#8221; parte sentirsi ancora pi\u00f9 isolata, assediata e terrorizzata.  E&#8217; brutto dirlo, ma visto che siamo tutti noi coinvolti, che in un modo o un altro ci identifichiamo con una parte o l&#8217;altra, stiamo anche lasciando che la guerra diventi la causa di ancora pi\u00f9 guerra, il terrore la causa di ancora pi\u00f9 terrore, ma questa volta nei nostri cuori.<\/p>\n<p>Una cosa affascinante, bella e affascinante, \u00e8 che ci sono modi per guarire il trauma e il terrore.  Il modo pi\u00f9 urgente \u00e8 di cercare di non aggravare la situazione, di non incitare il circolo di violenza.  E&#8217; difficile, lo so benissimo, tacere quando siamo presi dalla rabbia, scegliere di non girare quella mail che colpevolizza, di ascoltare il dolore di uno con cui identifichiamoci senza disumanizzare il suo avversario.<\/p>\n<p>E&#8217; difficile ma \u00e8 possibile.  E una cosa affascinante, bella e affascinante, \u00e8 che gi\u00e0 tacere e non incitare, dare un attimo di silenzio, aiuta sia la nostra parte che noi.  Anche se \u00e8 solo per un attimo, l&#8217;assenza di tensione, di incitamento e di paura pu\u00f2 essere un grande dono.  Loro ne hanno tanto bisogno e spesso anche noi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 affascinante ancora, banale, bella e affascinante, \u00e8 che se la causa della guerra \u00e8 la guerra e la causa dell&#8217;odio \u00e8 l&#8217;odio, <span style=\"font-weight: bold;\">la causa della pace \u00e8 la pace e la causa dell&#8217;amore \u00e8 l&#8217;amore<\/span>.  Se vogliamo che ci sia la pace nel Medio Oriente dobbiamo essere bravi nel portarla anche a Roma, Napoli o Milano.  Una parte della pace \u00e8 la capacit\u00e0 di vedere le cose belle della vita che altrimenti sono scontate.  Va bene lamentarci su Berlusconi, sia noi di destra che noi di sinistra, ma prendiamo anche un attimo a sentire gratitudine per le belle cose del Bel Paese.  La musica, l&#8217;architettura, le tradizioni e le innovazioni, il tempo, la mancanza di guerre e di bombe, il baciare due volte &#8211; sopratutto il baciare due volte, la frase &#8220;ciao bello&#8221; che ci mette subito di buon umore.  Pi\u00f9 saremo bravi a vedere il bello pi\u00f9 saremo capaci a trasmetterlo ai nostri amici in Israele e in Palestina.  Pi\u00f9 potranno vedere il bello &#8211; anche se in condizioni difficili &#8211; meno sentiranno l&#8217;ansia, la rabbia e la paura, e meno faranno azioni che poi gli porteranno maggior sofferenza.<\/p>\n<p>Ho menzionato anche l&#8217;amore.  Come mai nelle analisi politiche si pu\u00f2 scrivere dell&#8217;odio ma non dell&#8217;amore?  E&#8217; affascinante, bello e affascinante, che quest&#8217;emozione raramente menzionata pu\u00f2 essere cos\u00ec utile.  L&#8217;amore, la comprensione e la compassione: certo che non ne leggiamo in riguardo al Medio Oriente perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 ne poco.  Se vogliamo che ci sia l&#8217;amore in Israele e in Palestina dobbiamo rafforzare la sua causa, anch&#8217;essa l&#8217;amore.<\/p>\n<p>Non ci conviene provare a sentire subito l&#8217;amore per il nostro nemico, sarebbe come correre una maratona senza addestrarci.  Cominciamo prima sentirlo verso noi stessi &#8211; c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per miglioramento di quanto pensiamo &#8211; poi con i nostri amici, parenti, vicini, poi gli sconosciuti, poi i &#8220;piccoli nemici&#8221; a lavoro e a volta anche in famiglia.  Con la pratica e l&#8217;addestramento \u00e8 possibile.  Certo che ci vuole tanta pazienza:  Ehud Barak ha preparato per sei mesi per l&#8217;attacco su Gaza.  Possiamo noi investire sei mesi nel migliorare i nostri rapporti personali e rafforzare il nostro amore?  Se no, dimentichiamo ogni speranza che gli israeliani e i palestinesi ce la fanno.  Se s\u00ec, loro sentiranno gli effetti.<\/p>\n<p>E&#8217; possibile.  E la cosa pi\u00f9 affascinante, la cosa pi\u00f9 buffa, bella, felice e affascinante, \u00e8 che il non aggravare la situazione, il rafforzare la pace e lo sviluppare l&#8217;amore verso l&#8217;altro ci migliorano la qualit\u00e0 della nostra vita qui e oggi, e allo stesso momento sar\u00e0 la causa del silenzio, della pace e dell&#8217;amore nel Medio Oriente nel futuro prossimo.<\/p>\n<p>Mo taccio, sento gratitudine perch\u00e9 non mi sta cadendo nessun razzo e nessuna bomba, e voglio  bene a tutti voi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; molto affascinante, triste ma affascinante, osservare come la guerra a Gaza e nel sud di Israele viene raccontata. Chi l&#8217;ha cominciata? Chi \u00e8 responsabile? 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