{"id":28,"date":"2009-05-17T09:46:00","date_gmt":"2009-05-17T09:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2009\/05\/17\/brividi-di-liberazione\/"},"modified":"2012-07-23T16:02:10","modified_gmt":"2012-07-23T14:02:10","slug":"brividi-di-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zecharya.com\/blog\/2009\/05\/17\/brividi-di-liberazione\/","title":{"rendered":"Brividi di liberazione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-style: italic;\">Brividi freddi in questa sera calda e appiccicosa, sulle braccia nude e dietro il collo.<\/span><\/p>\n<p>Apro gli occhi e si rivela il mondo fisico: persone separate, distinte e uniche, come palle da biliardo, con i propri interessi, i propri desideri, pensieri, identit\u00e0.  Entit\u00e0 autonome che si relazionano fra di loro.<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\">Chiudo gli occhi e li riapro.  Si rivela il mondo assoluto: onde di emozioni, di idee, di materiale che attraversano l\u2019oceano dell\u2019esistenza.  Momenti che portano momenti, un continuo di trasmissioni.<\/span><\/p>\n<p>Li richiudo e li riapro.  Siamo piccoli e fragili, limitati al periodo dalla nascita alla morte.  Possediamo solo ci\u00f2 che \u00e8 fra le nostre mani e nei nostri conti correnti, e rischiamo di perdere tutto.<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\">Li chiudo e li apro.  Siamo le nostre azioni e i loro frutti per mille generazioni, catene infinite di causa ed effetto che nessuno ci pu\u00f2 rubare. L&#8217;unica cosa che possediamo \u00e8 la sempre-presente capacit\u00e0 di dare, di comprendere, di trasformare.  Tutto ci\u00f2 che siamo ci ha preceduto e tutto ci\u00f2 che siamo continuer\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>Li richiudo e li riapro.<br \/>Individui, popoli, stati.<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\">Li richiudo e li riapro.<\/span><br \/><span style=\"font-style: italic;\">L\u2019eterno e l\u2019infinito mutare del cosmo.<\/span><\/p>\n<p>Li chiudo e li apro e i due mondi, il relativo e l\u2019assoluto, coesistono.  Per un attimo li posso vedere insieme come le immagini satellitari e gli schemi stradali sovrapposti su Google Earth.<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\">La liberazione non \u00e8 lasciare un mondo per l\u2019altro.  E\u2019 la libert\u00e0 di passare fra i due.  Posso trasformare la catena di sofferenza solo con persone esistenti e presenti.  Per non rimanere ferito dalle espressioni della sofferenza nel mondo fisico, passo al mondo eterno e ricordo che non c\u2019\u00e8 niente che mi pu\u00f2 minacciare.  E\u2019 una libert\u00e0 di scegliere l\u2019oggetto della mia coscienza nonostante le abitudini della mente.  Un dolore da accogliere o un\u2019ispirazione che d\u00e0 forza, dentro o fuori \u2013 \u00e8 una scelta consapevole.<\/span><\/p>\n<p>Accetto l\u2019invito dei brividi a tornare a questo corpo e a queste emozioni. Calmando i sensi riconosco la presenza della paura e della rabbia.  Che posso fare con queste onde, simultaneamente mie e non-mie?<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\">Le posso solo accettare, con un amore simultaneamente mio e non-mio.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brividi freddi in questa sera calda e appiccicosa, sulle braccia nude e dietro il collo. 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