Llamadme por mis verdaderos nombres

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Al Plum Village (Francia) dove ho avuto la fortuna di passare un paio di settimane a giugno, oltre alla presenza mentale, la stabilità interiore e l’armonia fra persone, si addestra anche la pigrizia! Per tanti di noi non è facile stare fermi, senza far niente, senza dover far niente, e sentire la profonda sensazione che “questo è abbastanza”. Là è facile vedere la gente seduta a godersi un thé, a guardare i fiori, a sorridere solo perché quella spinta interiore a “fare qualcosa” si è placata un po’.

Nello spazio creato dallo smettere di “fare qualcosa” una gioiosa creatività emerge, insieme ai suoni di chitarra, di flauti, di voci.  Come questa canzone in spagnolo: “llamadme por mis verdaderos nombres”. E’ una poesia di Thich Nhat Hanh, messa in musica e cantata da Ana Badosa.

Ecco il testo in spagnolo e poi tradotto:

Llamadme por mis verdaderos nombres
No digáis que partiré mañana, pues aún estoy llegando
Mirad profundamente, estoy llegando a cada instante
para ser brote de primavera en una rama
para ser pajarillo de alas aún frágiles
que aprendo a cantar en mi nuevo nido
para ser mariposa en el corazón de una flor
para ser joya oculta en una piedra

Aún estoy llegando para reír para llorar
para temer para esperar
El ritmo de mi corazón
es el nacimiento y la muerte de todo lo que vive
de todo lo que vive… de todo lo que vive

Mi alegría es como la primavera
tan cálida que florece la tierra entera
Mi dolor es como un río de lágrimas
Tan vasto que llena los cuatro océanos
Llamadme por mis verdaderos nombres
os lo ruego para poder despertar
Que la puerta de mi corazón pueda quedar siempre abierta
la puerta de la compasión

Llamadme por mis verdaderos nombres
os lo ruego

Chiamatemi con i miei veri nomi
Non dite che partirò domani, perché sto ancora arrivando
Guardate profondamente, sto arrivando in ogni istante
Per essere un germoglio di primavera su un ramo
Per essere un uccellino con le ali ancora fragili
che impara a cantare nel mio nuovo nido
Per essere una farfalla nel cuore di un fiore
Per essere un gioiello nascosto in una pietra

Sto ancora arrivando per ridere per piangere
per temere per sperare
Il ritmo del mio cuore
è la nascita e la morte di tutto che vive

La mia allegria è come la primavera
così calda che fa fiorire la terra intera
Il mio dolore è come un fiume di lacrime
così vasto che riempie i quattro oceani

Chiamatemi con i miei veri nomi
vi prego, per potermi svegliare
Che la porta del mio cuore
possa rimanere sempre aperta
la porta della compassione

Chiamatemi con i miei veri nomi
vi prego

Un pensiero su “Llamadme por mis verdaderos nombres

  1. Grazie Bar.
    Sto vivendo un momento molto doloroso e questa canzone mi ricorda che impasto di gioia e di dolore, di bellezza e di atrocità è la vita. E sono grata per ogni nota, per ogni corda, per ogni vibrazione, per ogni lacrima.

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